I COSTI DEI RIFIUTI Ispica raccoglie differenziato ma paga quanto gli altri Comuni
Dall'inizio di quest'anno, Ispica è l'unico Comune in tutta la provincia ad aver raggiunto gli obiettivi previsti dalla
legge regionale, adottando la raccolta differenziata porta a porta, coinvolgendo l'intera popolazione. In soli 5 mesi è stata
superata la soglia del 50%, in linea con il piano di gestione integrata dei rifiuti redatto dall'Ato. Pur essendo il Comune
più virtuoso, Ispica si trova a dover smaltire l'indifferenziato fuori provincia, con costi superiori ai quattro Comuni che
conferiscono a Cava dei Modicani, alcuni dei quali hanno una Rd prossima allo zero. "Ci sembra una situazione fuori dal mondo
e molto diseducativa: si premiano le cattive pratiche e si penalizzano i comportamenti virtuosi - sottolinea il presidente
di Legambiente Claudio Conti - ed essendo l'Ato il titolare della discarica di Cava dei Modicani e non il comune di Ragusa,
le chiediamo di far conferire a partire dal 15 di settembre i rifiuti indifferenziati del comune di Ispica, che ammontano
a circa 3.500 tonnellate annue, nella discarica di Ragusa - chiede Legambiente iblea - e la invitiamo a voler aprire entro
il mese di settembre l'impianto di compostaggio di Ragusa, già inaugurato nel novembre scorso e perciò perfettamente funzionante,
considerato che l'impianto di compostaggio di Grammichele, dove oggi conferisce Ispica con considerevole aggravio di costi
- conclude Conti - a partire dal 1° gennaio 2011 non potrà ricevere più l'umido e il verde proveniente dai comuni della provincia
di Ragusa". La raccolta differenziata porta a porta, oltre a Ispica, è attiva anche nei Comuni di Rosolini e Noto, disponibili
a conferire la sostanza organica nell'impianto di compostaggio del capoluogo.
Ragusa, via Galvani Marciapiede da rifare
All'angolo fra via Galvani e via Sciesa a Ragusa da settimane le basole del marciapiede giacciono divelte. Il rischio che
qualche anziano vi inciampi è altissimo, tenuto conto anche del fatto che la zona è molto frequentata perché vi insistono
tanti esercizi commerciali. Il marciapiede, inoltre, è punteggiato dall'erba che dopo le piogge dei giorni scorsi è spuntata
fra i blocchetti del piano di calpestio. A lamentarsi sono alcuni residenti e alcuni clienti degli esercizi commerciali che
chiedono l'immediato intervento da parte del Comune di Ragusa per risistemare le basole e ripulire il marciapiede. Un'altra
lamentela proviene dai residenti del centro storico di Ragusa superiore che chiedono che l'area sia decongestionata dal traffico
veicolare. Pare che la chiusura di piazza Libertà per concerti o manifestazioni abbia come conseguenza la diminuzione di
parcheggi per i residenti e la congestione del traffico sul ponte San Vito. "Sappiamo tutti - lamentano alcuni residenti
- che Ragusa è unita da tre ponti, di cui uno è chiuso alle auto; se ne vuole chiudere un altro (quello di via Roma); rimane
il terzo che dovrebbe supportare tutto il traffico veicolare, immaginate il caos, e fra qualche anno questo terzo ponte necessiterà
di manutenzione!"
Coppa Monti Iblei Chiuse lunedì le iscrizioni al trofeo
Lunedì 6 settembre si sono chiuse le iscrizioni alla 53esima edizione della Coppa Monti Iblei, trofeo italiano di velocità
della montagna, che si svolgerà nello storico tracciato Roccazzo-Chiaramonte Gulfi dal 10 al 12 settembre. La manifestazione
è organizzata dall'Automobile Club Ragusa e dall'Associazione Sportiva Tecno Racing Service. I migliori interpreti delle
cronoscalate del Sud Italia prenderanno parte alla gara. Invariato il tracciato di 5 chilometri e 350 metri tutti in salita
e costellati di tornanti. La competizione si svolgerà in due manches. Hanno dato la loro adesione alla gara Salvatore Tavano,
vincitore della scorsa edizione, Samuele Cassibba e Giovanni Cassibba. Le verifiche tecnico sportive si terranno venerdì
10 in piazza Duomo a Chiaramonte, dalle 10 alle 19. Le prove ufficiali avranno inizio sabato 11 alle 10, mentre le due manches
di gara si terranno domenica 12 con inizio alle 9. Lo staff tecnico è guidato da Alessandro Battaglia.
Lite a Sampieri, il gestore del Pappafico: "I fatti sono avvenuti all'esterno"
"La lite non è scoppiata all'interno del locale, ma all'esterno, nel tratto di spiaggia libera". E' il gestore dello chalet
"Pappafico" di Sampieri, Peppe Puglisi, che chiarisce le circostanze di una notizia di cronaca riportata dalla stampa locale
il primo settembre. Il riferimento è all'aggressione, avvenuta in luglio, di un giovane ragusano da parte di un modicano.
Il malcapitato avrebbe lanciato uno sguardo di troppo alla moglie del modicano. Per questo ha rimediato un violento ceffone.
Uno schiaffo tanto forte da perforargli il timpano. Una vicenda avvenuta l'undici luglio. A seguito dell'indagine è stato
arrestato Andrea Ruta, 23 anni, meccanico di Modica.
Montedoro (Cl), un busto in onore di monsignor Rizzo
Ad un anno di distanza dalla morte, la città natale di monsignor Angelo Rizzo, Montedoro, in provincia di Caltanissetta,
gli dedica un omaggio. E' stato inaugurato un busto del presule all'interno della chiesa della Madonna del Rosario. Alla
presenza dei familiari di monsignor Rizzo, che per 28 anni è stato vescovo della diocesi di Ragusa, è stata celebrata una
messa di suffragio. A presiederla è stato il vescovo di Caltanissetta, monsignor Mario Russotto che conosceva bene monsignor
Rizzo. Russotto, vittoriese, era stato ordinato sacerdote proprio da Rizzo. E' stata l'amministrazione comunale di Montedoro
a volere quel busto all'interno della chiesa del paese. Una città di 1.700 abitanti che annovera tre vescovi ed anche un
cardinale nel suo passato. Monsignor Russotto, nell'omelia, ha ricordato, anche con ricordi personali, l'opera di Rizzo nella
diocesi iblea. Ha puntato la propria attenzione sulla figura dell'uomo monsignor Rizzo "umile servitore ma anche buon padre
per tutti quei seminaristi e quei sacerdoti che, in cerca di una guida, si ritrovavano spesso accanto a lui". Monsignor Rizzo
è morto lo scorso anno, il 16 luglio. Le sue spoglie riposano a Montedoro, ma dovranno essere traslate a Ragusa, nella cattedrale.
Si attende di individuare l'area della chiesa dove realizzare un monumento in suo onore, mentre con tutta probabilità, il
corpo, verrà sepolto nella cripta, sotto la chiesa.
IMMIGRAZIONE E DIRITTI DI CITTADINANZA
Il dibattito sull'immigrazione si alza di livello. Non più solo il tema dell'integrazione, ma anche quello di "diritti di
cittadinanza". Un incontro con relatori di spessore si terrà giovedì 9 alla sala Avis, con inizio alle 17,30. L'introduzione
è affidata a Roberto Piccitto del Meic, Michele Giongrandi del Co.P.E. e a Abdelhamid Jebari, responsabile del Centro culturale
islamico di Vittoria. Interverranno Fabio Granata, parlamentare di Futuro e Libertà, Leoluca Orlando, parlamentare dell'Italia
dei Valori, Teresa Masciopinto, responsabile soci Area Sud di Banca Etica, e Gianfranco Matarazzo, direttore dell'Istituto
di Formazione Politica "Pedro Arrupe". Concluderà i lavori Luciano Nicastro, docente di Sociologia dell'Immigrazione e autore
del libro "I diritti sociali dei migranti nella Caritas in Veritate" (Sion Editrice), che sarà presentato in occasione dell'evento.
A moderare l'incontro sarà Domenico Leggio, direttore della Caritas diocesana. L'iniziativa è promossa da diverse associazioni:
dai Laici Missionari Francescani all'organizzazione Mamme di Tunisia.
AEROPORTO DI COMISO L'on. Digiacomo: "Puzza di malaffare?"
Dietro la politica antimeridionalista del governo che non vuole fare per Comiso ciò che fa per tutti gli altri aeroporti
italiani di secondo e terzo livello, cioè pagare le spese, potrebbe esserci "puzza di malaffare". Lo sostiene il deputato
del Pd Pippo Digiacomo che ipotizza che qualcuno potrebbe avere in mente di scoraggiare il socio privato, Intersac, farlo
scappare, e poi con una gara semi truccata all'italiana, affidarlo a qualche lobby. "Sarebbe la fine - sottolinea l'on. Digiacomo
- Comiso non aprirebbe per i prossimi tre anni. Invece sono certo che non c'è puzza di malaffare in giro, che l'aeroporto
continua ad essere una bella vicenda siciliana, pulita, onesta, dove non c'è stato un avviso di garanzia, dove il tutto è
stato protetto da un protocollo di legalità antimafia e le gare sono state di livello europeo. Adesso il governo faccia il
proprio dovere".
ARRESTATO LATITANTE POLACCO
La polizia di Vittoria durante un normale controllo a seguito di una lite ha individuato un cittadino polacco, Tomasz Karpinski,
nato nel '74. Al terminale elettronico è risultato essere un latitante a seguito di una sentenza definitiva emessa dall'autorità
giudiziaria della Polonia, in quanto era stato condannato a due anni di carcere per furto in abitazione e possesso di armi
da fuoco. La sentenza era stata emessa il 14 gennaio del 2005. Il polacco, però, si era reso irreperibile nel suo paese e
pertanto il nominativo era stato inserito dalla direzione centrale di polizia criminale internazionale come destinatario
di un mandato di arresto europeo. Il polacco è stato condotto presso la casa circondariale di Ragusa in attesa di una richiesta
di estradizione della Polonia.
Muore a seguito di un intervento, l'Ospedale apre indagine interna
Un'indagine interna all'azienda ospedaliera per capire meglio le cause della morte della donna vittoriese di sessant'anni
morta a seguito di un intervento di "trombolitiasi", ossia la frantumazione dei calcoli. Maria Cataldo era stata sottoposta
al trattamento all'Ospedale Civile di Ragusa. Purtroppo, però, è sopraggiunta una "Cid", tecnicamente una coagulazione intra
disseminata. In pratica, all'interno dei vasi, si sono formati dei grumi di sangue. I medici hanno deciso il trasferimento
all'Ospedale di Modica: prima in Nefrologia, poi in Rianimazione. Domenica, però, non ce l'ha fatta. E' stato il direttore
sanitario del nosocomio modicano, Piero Bonomo, ad annunciare l'avvio dell'indagine interna. Il referto medico parla di "sindrome
multi-organo". I funerali della donna, che lascia il marito e due figli, si sono svolti martedì a Vittoria.
Bergamo, un giovane acatese muore in un incidente stradale
Roberto Borsetti, 31 anni, originario di Acate, ma residente da tempo a Mariano di Dalmine, padre di una bimba di due anni,
è morto nella tarda serata del 5 settembre tra via Statuto e via Costituzione, a Bergamo, dopo essere caduto dal suo scooter.
Borsetti lavorava in acciaieria alla Dalmine. L'incidente è accaduto attorno alle 23,40. Secondo una prima ricostruzione
della polizia locale l'uomo avrebbe perso il controllo del motorino urtando il cordolo di un marciapiede. Scivolato a terra,
ha finito la corsa contro un palo della segnaletica stradale. A nulla è valso il tentativo di soccorso del 118 di Bergamo
intervenuto sul posto. I rilievi sono stati effettuati dalla polizia locale. Da almeno cinque anni Roberto Borsetti lavorava
nell'acciaieria di Tenaris Dalmine. L'operaio era in ferie perchè l'acciaieria riaprirà mercoledì 8. "La voce della scomparsa
di Roberto è corsa veloce tra noi, nonostante siamo ancora tutti in ferie - dice Antonio Parimbelli, rappresentante sindacale
della Fiom -. Lavorava in acciaieria da tempo ed era ben voluto da tutti. Davvero una brava persona e un gran lavoratore".
La salma a mezzogiorno del 7 settembre è stata trasferita ad Acate, dove saranno celebrati i funerali.
Vittoria, accusato di violenza a pubblico ufficiale agli arresti domiciliari
Arresti domiciliari per Massimo Favata, 35 anni, comisano, residente a Vittoria, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza,
arrestato il 2 agosto scorso dalla polizia, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere, in sostituzione
dell'obbligo di presentazione per la firma. Il provvedimento è stato emesso dalla Corte di Appello di Catania. Favata era
finito in manette lo scorso marzo per violenza a pubblico ufficiale; in quell'occasione, nel corso di un controllo, il pregiudicato
si era scagliato contro gli agenti di polizia. Dopo la convalida dell'arresto, era stato rimesso in libertà con l'obbligo
quotidiano di firma. Per alcuni giorni, però, il sorvegliato speciale non si presentava e, così, era stato portato in carcere,
misura ora parzialmente revocata. Favata sarà processato il prossimo 17 gennaio.
Vittoria, chiusa discarica lavoratori a spasso
La chiusura della discarica Pozzo Bollente di Vittoria ha avuto ripercussioni occupazionali, su tre dei 6 lavoratori dell'Icom
di Milano. I tre operatori sono stati licenziati e non più reintegrati in servizio, sebbene la Cgil di Ragusa abbia fatto
presente, più volte, all'Ato Ambiente la necessità di trovare una nuova collocazione per i lavoratori, magari impiegandoli
per la nuova gestione della discarica sub-comprensoriale di Vittoria. I tre licenziati, fra l'altro, devono ancora percepire
il saldo del mese di luglio e i rimborsi Irpef, nonchè gli emolumenti relativi al mese di agosto. Il segretario provinciale
della Funzione pubblica Cgil, Giovanni Lattuca, ha posto la vertenza degli operai milanesi tramite due istanze, inviate all'Ato
Ambiente, il 23 e il 26 agosto scorsi.
AEROPORTO DI COMISO, ARRIVA LA FIRMA
Mercoledì verrà apposta da parte dell'ente Regione la firma al protocollo d'intesa relativamente al trasferimento del sedime
aeroportuale dell'ex Base Nato. A tal proposito il sindaco Giuseppe Alfano ha dichiarato: "Finalmente è stata superata la
fase di stallo. Ho avuto conferma martedì dal Ministero della Difesa, tramite il colonnello Noto, che domani dovrebbe essere
apposta la firma da parte della Regione Siciliana al protocollo d'intesa, che da me e dagli altri enti è stato già sottoscritto
lo scorso 31 agosto. Sono contento, - scrive il sindaco di Comiso - che questa vicenda si sia positivamente risolta. Appresa
questa notizia, ho chiamato il presidente dell'Enac Vito Riggio, chiedendogli di riconvocare per giorno 14 prossimo la riunione
operativa per far sì che si possa passare, da subito, alle ulteriori fasi per l'apertura dello scalo".
LA LOTTA DEI PRECARI DELLA SCUOLA SOSTENUTA DA IDV
In questi mesi si sta consumando nel Paese la più grande opera di smantellamento della scuola pubblica che vede nei giovani
e nel personale scolastico le prime vittime. Le cifre, rispetto ai tagli previsti dalla riforma Gelmini, parlano chiaro:
25.600 licenziamenti, oltre il 50% dei quali concentrati nel sud d'Italia. Questo anno i precari in attesa della nomina annuale
sono circa 20 mila di cui 13 mila docenti, e 7 mila Ata. Sull'argomento interviene Italia dei valori di Ragusa che scrive:
"Il governo deve cambiare politica e ritirare i tagli. Il nostro pensiero va ai lavoratori che presidiano l'ex Provveditorato
agli studi di Ragusa dimostrando la tenacia e la fermezza di chi non si è mai arreso. E ci dispiace che il sindaco Dipasquale
(che sostiene l'attuale governo) sia lontano, anche fisicamente, dal problema. Nel frattempo, però, il sindaco qualcosa per
la scuola l'ha fatta, eccome: questo venerdi - scrive l'Italia dei valori - si terrà presso il Comune una conferenza stampa
in cui l'amministrazione intende promuovere il gioco del golf ai giovani studenti delle nostre scuole". Chissà se questa
passione miliardaria conforterà i professori licenziati che almeno si sentiranno sollevati nel vedere i loro studenti non
più chini sui libri, ma su una mazza.
VITTORIA: SIT-IN DI PROTESTA AL MERCATO
Nonostante la diffida della questura (che non ha autorizzato il presidio per motivi di ordine pubblico) hanno voluto essere
presenti dinanzi ai cancelli del mercato ortofrutticolo di contrada Fanello a Vittoria. Un sit-in simbolico dei comitati
in rete, Altragricoltura, Azione democratica, Nuvola Rossa, Impegno popolare, Codifas, Terra e vita, e comitati spontanei
per denunciare le enormi contraddizioni che esistono tra i prezzi pagati ai produttori e quelli imposti ai consumatori. A
dare sostegno all'iniziativa anche il movimento Insieme per la Sicilia con il presidente Mario Coco. "Siamo dinanzi alla
più grande struttura mercantile del sud Italia - spiega Martino Morsello, leader del movimento Altragricoltura - e le battaglie
di questi onesti contadini sono simili a quelli dei braccianti delle province di Trapani e Caltanissetta. Chiediamo a questi
lavoratori di essere al nostro fianco per una grande iniziativa di legalità e trasparenza". Trasparenza dei prezzi al mercato
e in tutti i luoghi di vendita e l'indebitamento delle aziende sono i temi cruciali di una vertenza che ha radici profonde.
Secondo il leader di Azione democratica, Francesco Aiello, le iniziative dell'amministrazione comunale, vedi i pannelli telematici
ancora in disuso, all'interno del mercato, sono state fallimentari. "Abbiamo invitato i produttori ad astenersi dalla raccolta
- aggiunge Aiello - chiediamo in forma ufficiale all'amministrazione e alla Sogevi, società di gestione del patto territoriale
di Vittoria, di attivare i pannelli e l'intero sistema di comunicazione delle mercuriali". Storie molto simili che si intrecciano
tra i comitati in rete e il Codifas (il consorzio per la difesa dell'agricoltura siciliana) con un unico denominatore: la
difesa dei produttori da una forbice che si allarga sempre più. Il Codifas è nato nel luglio 2005 dalla spontanea unione
di agricoltori appartenenti alle province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta che, a fine annata agraria, si sono resi
conto che i ricavi delle proprie aziende erano di gran lunga inferiori alle spese.
Raccolta di firme per salvare Sakineh dalla lapidazione in Iran
Anche la Provincia Regionale di Ragusa, assieme al Centro Servizi Donne e alle responsabili del Progetto d'integrazione
sociale e occupazionale degli immigrati "Memorie al di là del mare", si associa alla mobilitazione in solidarietà alla donna
iraniana di 43 anni, Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata alla pena di morte per lapidazione dopo una accusa di adulterio.
"Oltre Sakineh - dichiara l'assessore alle Politiche Sociali della Provincia - ci sono altre 150 donne in attesa di lapidazione
in Iran e riteniamo che un governo come quello dell'Iran abbia, ancora oggi, una considerazione spregevole delle donne che
non rispecchia quanto dettato dal Corano. Pertanto, invitiamo le cittadine e i cittadini della nostra Provincia a esprimere
il proprio dissenso contro la lapidazione di Sakineh, firmando una petizione on line che verrà poi inviata al dipartimento
nazionale Pari Opportunità e all'Ambasciata iraniana in Italia". Per firmare la petizione e ricevere gli aggiornamenti sul
caso occorre collegarsi al seguente sito: www.centroservizidonne.it cliccando sul link "news".
DOPO LA PAUSA ESTIVA RIPRENDE L'ATTIVITA' DELLO IACP
Lo Iacp, dopo la pausa estiva, riprende a pieno ritmo le attività amministrative, manutentive e di progettazione. Nel salone
della Presidenza, infatti, sono stati consegnati i lavori di manutenzione straordinaria che saranno eseguiti nel fabbricato
denominato "cantiere 5170" di via Stesicoro di Ragusa e di cui l'Istituto è co-proprietario. "I lavori straordinari al cantiere
5170 si sono resi indispensabili - ha dichiarato il presidente dello Iacp, Giovanni Cultrera - e bisognava intervenire con
la massima urgenza prima dell'arrivo dell'inverno, perché lo edificio, molto degradato in alcune delle sue parti, ha evidenziato
infiltrazioni di acqua piovana in occasione delle recenti piogge". Durante la consegna dei lavori, il presidente Cultrera
ha puntualizzato che, finita la stagione estiva, lo Iacp riprenderà a perseguire il ripristino della legalità in tutti i
comuni della provincia. "Sono soddisfatto perché sono riuscito con il Consiglio di Amministrazione a sanare e a ripristinare
la legalità in provincia e in tutti i comuni per gli anni 2008 e 2009 - ha dichiarato Cultrera - non ci fermeremo sino a
quando non avremo liberato degli abusivi i nostri alloggi che andremo ad assegnare, rispettando l'ordine delle graduatorie
predisposte dai comuni a tutte quelle famiglie che ne hanno diritto. Allo stesso modo perseguiremo i morosi di cui, debbo
dire, molti hanno già provveduto a produrre la documentazione prevista dalla legge, sanando, altresì, la loro posizione debitoria.
Io e il Consiglio di Amministrazione ci siamo proposti di raggiungere un obiettivo che, a fine anno, spero, potrà gratificarci
del difficile e duro lavoro che mai, in precedenza, si era fatto", conclude il presidente dello Iacp, Cultrera.
Gravi incidenti stradali con quattro feriti
E' di quattro feriti, di cui due in prognosi riservata, il bilancio di due incidenti stradali che si sono registrati tra
le 11,30 e le 14 sulla ss 115 Ragusa-Comiso e sulla ss 514 Ragusa-Catania, all'altezza del chilometro 32. Nel primo, rilevato
dalla Polstrada di Ragusa, il ferito ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Regina Margherita di Comiso è S.I. di
59 anni, comisano, alla guida di un ciclomotore Kymco che viaggiava con direzione di marcia Ragusa-Comiso nel tratto ricco
di curve della Statale. La moto si è scontrata, per cause da accertare, con un'auto che veniva nel senso opposto, coivolgendo
anche un'altra vettura. Si tratta di un'Alfa 159 e di una Ford Focus. Il secondo incidente si è registrato in territorio
di Licodia Eubea e ha coinvolto un'Alfa GT condotta da G.A.S. di 63 anni di Comiso ed una moto Majestic, nei pressi di una
curva. I due occupanti sono rimasti gravemente feriti. Si tratta di A.E. di 33 anni, trasportato in elisoccorso all'ospedale
Cannizzaro di Catania dove si trova ricoverato in prognosi riservata, e di B.F. di 31 anni, che ha rimediato fratture varie,
giudicate guaribili in 40 giorni, ricoverato all'ospedale Gravina di Caltagirone. Le condizioni di uno dei centauri sono
apparse subito molto gravi tanto che è stato necessario l'intervento dell'elisoccorso.
Il Ragusa Calcio riprende gli allenamenti
Il Ragusa Calcio ha ripreso martedì gli allenamenti in vista dell'esordio di domenica prossima contro l'Acicatena nel torneo
di Eccellenza. Il team azzurro allenato da Gaetano Lucenti arriva all'appuntamento dopo la doppia vittoria contro il Santa
Croce in Coppa Italia. Alla ripresa l'unico assente il giovane esterno Giovanni Gona che accusa un piccolo fastidio al piede.
"Da domenica si fa sul serio. Sono in palio i tre punti del torneo di Eccellenza, afferma il tecnico Lucenti, gli etnei sono
una squadra coriacea, appena retrocessa dalla serie D e ci renderanno dura la vita. Il nostro obiettivo è quello di partire
col piede giusto così come abbiamo fatto domenica quando ho detto ai ragazzi di stare concentrati e non snobbare la gara
solo per il fatto di avere la qualificazione quasi certa. Abbiamo controllato la partita nel primo tempo e siamo riusciti
a passare in vantaggio. Nella ripresa, poi, dopo il nostro raddoppio non c'è stata più partita ed è finita 5-1. Torno a ripetere
che non siamo la squadra da battere, ma una formazione che punta ad arrivare quanto più in alto possibile. Il calendario?
Prima o poi si devono incontrare tutte le avversarie anche se è meglio incontrare subito le grandi per cercare di coglierle
di sorpresa" dice Lucenti. Tra le note liete di domenica scorsa, oltre all'esordio con rete di Calogero La Vaccara, la doppietta
di Alessandro Sigona, classe 1991, attaccante, originario di Ragusa, cresciuto calcisticamente nel Messina di serie A, lo
scorso anno 10 presenze a Palazzolo in serie D. E' sicuramente una valida alternativa in avanti al giovane Arena. "Siamo
contenti del gruppo - afferma il direttore sportivo azzurro Emanuele Giampiccolo - se sarà necessario interverremo con qualche
ritocco ma al momento il gruppo ha dimostrato di essere compatto e di potere centrare i traguardi fissati dalla società".
Da quanto visto finora, il Ragusa sembra disporre di un buon undici anche se per vincere il torneo occorre avere anche altri
due-tre titolari in più da tenere in panchina, visto che il torneo è lungo e pieno di insidie. Intanto, allo stadio Ex Enal
sono iniziati anche gli allenamenti per le categorie Allievi e Juniores, nati dal 1992 al 1995. Confermato in toto lo staff
tecnico.
Accusato per detenzione di documenti falsi: rimane in carcere
Resta in carcere Giovanni Boiardi, 43 anni, nato a Buccheri, ma residente in città. Lo ha deciso martedì il giudice unico
del Tribunale, Salvatore Barracca, dopo la convalida dell'arresto. Il direttissimo è stato aggiornato al 16 settembre. Boiardi
è indagato per violazione dei doveri inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, falsificazione di monete nazionali
avente corso legale, falsità materiale commessa da privato, fabbricazione e possesso di documenti di identificazione falsi.
L'uomo è stato fermato alla guida della propria autovettura e sottoposto a perquisizione. E' stato trovato in possesso di
un contrassegno assicurativo e di due tagliandi di avvenuta revisione risultati contraffatti. A casa il resto dei documenti
falsi.